Come può nascere una malattia

Come può nascere una malattia

In biochimica uno degli argomenti che un po’ tutti studiano alle superiori e nelle università di stampo scientifico è il metabolismo dei carboidrati. E’ solo dei tanti tipi di metabolismo che avvengono, contemporaneamente, nel nostro corpo, e questa immagine, che mi sembra molto esplicativa, che ho trovato a pag. 586 della settima edizione de “I principi di biochimica di Leninger” (autori Nelson D.L. e Cox M. M.), e che ho pubblicato perché, con grande piacere, ho constatato priva di copyright, perché mi permette di spiegare come può nascere una malattia.

Il nostro organismo segue il principio dell’omeostasi anche al livello molecolare, ossia tutte le reazioni che vediamo nello schema, sono, nella maggior parte dei casi, reazioni di equilibrio e questo funziona anche da meccanismo regolatorio, perché la reazione si sposta maggiormente verso la formazione di determinati prodotti in base alle esigenze dell’organismo. Un esempio noto a tutti è la relazione diretta iperglicemia e diabete, quindi, l’assunzione notevole e continua degli zuccheri semplici aumentano il rischio di insulino-resistenza e di diabete, al persistere di questa condizione. Quello che è meno noto è, invece, la complessità dello svolgimento delle reazioni e degli equilibri coinvolti in ciascuna di queste reazioni. Tralasciando la parte genetica che ci porterebbe troppo lontano, concentriamoci sugli enzimi, che sono i catalizzatori, che sono di natura proteica, che permettono quasi tutte le reazioni attraverso due caratteristiche: legare in maniera selettiva i reagenti, grazie alla loro struttura “complementare”, avvicinando notevolmente le parti che devono reagire, in modo da favorire le reazioni.

Lock and key model. Degradation. metabolic processes. enzyme-substrate complex, substrate, product and active site. vector diagram for medical, educational and scientific use

Come riescono a mantenere la forma giusta per poter svolgere la loro azione?

Anche attraverso dei complementi, chiamati cofattori, non di natura proteica come gli enzimi, che possono essere vitamine o sali minerali che, attraverso anche dei legami elettrostatici, permettono di mantenere la giusta forma, anche al livello spaziale (si dice allosterica in termini scientifici), per poter svolgere l’azione catalitica nel modo giusto.

Come vengono recuperati questi elementi? Innanzitutto attraverso una alimentazione varia, particolarmente ricca di frutta e verdura, fonte di elezione per vitamine e sali minerali.

Se, invece, questo non avviene? L’organismo cerca sempre di recuperare l’omeostasi dando priorità alle funzioni più importanti, quelle che mantengono in vita l’organismo, ma è normale che alcuni equilibri, in questo stato, entrano in sofferenza e se lo squilibrio persiste per lungo tempo diventa evidente al livello analitico e poi al livello patologico.

Riprendo di nuovo la “Teoria dei primi 1000 giorni”, che dice che la salute dell’individuo si costruisce nei primi 1000 giorni di vita a partire dal concepimento fino a 2-3 anni, ma in realtà, se si pensa di programmare una gravidanza, sia da parte della madre, che da parte del padre, l’ideale sarebbe iniziare prima, per almeno 3 cicli di ovogenesi, nel caso della madre e 3 cicli di spermatogenesi da parte del padre, per ottimizzare l’eredità epigenetica, ossia dei meccanismi di regolazione del funzionamento del DNA del nascituro, offrendo la possibilità al nascituro di vedere la luce nelle migliori condizioni fisiologiche, genetiche, ecc.

In questo campo la figura del nutrizionista può svolgere un ruolo fondamentale nel campo della prevenzione delle patologie, nelle varie fasi della vita, dalla gravidanza fino all’età più matura, in numerosi tipi di patologie, dove, in coordinazione col medico, è possibile elaborare un piano nutrizionale ad hoc a supporto della terapia convenzionale, aiutando il paziente nel recupero dello stato di benessere. Generalmente, il lavoro del nutrizionista si incentra nel recupero della forma fisica, ma nel momento in cui tutti i parametri dell’organismo vengono riportati nei ranges, si ottimizza non solo lo stato di benessere psico-fisico, ma è più facile lavorare per il ripristino della forma fisica.

Mi avvio, quindi, ad affrontare questa nuova avventura con molto entusiasmo, mettendo insieme vecchie passioni, come la Medicina Naturale, e nuovi aggiornamenti nel campo della Medicina integrata e quantistica, consapevole di dare il mio contributo nel favorire e mantenere lo stato di salute dei miei pazienti, con tutte le armi a disposizione e di competenza del Nutrizionista.