Non sarà un’avventura….

Non sarà un’avventura….

Speriamo. Cinquant’anni sono tempi di bilanci ed è quasi istintivo il gesto di guardarsi indietro per fare delle valutazioni su ciò che abbiamo fatto e ricevuto dalla vita.

Confesso che è stata molto intensa e ricca di meravigliose occasioni, che ho colto al volo, consapevole che non si sarebbero ripetute. Una di queste, proprio di recente, è stata quella di frequentare un corso di scialle sardo, che è iniziato come un momento creativo, ma col tempo ha preso la forma di un nuovo e inaspettato progetto, che mi vede nel ruolo di stilista di scialli, di articoli per la casa e tanto altro.

È da poco tempo che sviluppo questa mia passione, quindi, la citazione più giusta forse, dovrebbe essere “Speriamo che io me la cavo”, però posso garantire che l’entusiasmo e la passione sono gli stessi di quando lavoravo dietro un banco di farmacia, dei miei studi da nutrizionista, pienamente consapevole che una sana alimentazione e l’attività fisica sono il primo strumento di salute e benessere dell’individuo, di sommelier dove l’attenzione al gusto e alla conoscenza di prodotti dinamici come il cibo ed il vino mi portano alle nostre radici di cultura e tradizione.

Tutto questo l’ho riportato negli scialli, nella scelta dei tessuti, nell’accurata ricerca dei disegni e nell’abbinamento dei colori, non ultimo considerando, con grande cura, anche l’aspetto normativo e commerciale del progetto, al fine di ottenere un risultato armonico, esattamente come un buon abbinamento cibo-vino.

Credo di essere nata con la vocazione dell’operatrice di benessere e considero questa mia nuova passione, un nuovo strumento per la valorizzazione della donna, dell’eleganza dei suoi movimenti accompagnati dal fruscio dello scialle e dallo svolazzare delle frange, esattamente come una danza silenziosa, ma molto comunicativa.

È anche un ottimo strumento di comunicazione, negli articoli del mio blog, parlando di benessere, salute, alimentazione, nutrizione e tanto altro, naturalmente “Comunicando – In Punta di Filo”.